Beat è il viaggio dantesco, il beat è Cristo, il beat è Ivan, il beat è qualunque uomo, qualunque uomo che rompa il sentiero stabilito per seguire il sentiero destinato Gregory Corso 1930-2001
Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare: ma bisogna prenderla, perchè è giusta.
Martin Luther King
*v*
Noi non vogliamo trovare un posto in questa società ma creare una società in cui valga la pena trovare un posto.
Plutone Trigono Urano: Evoluzione interiore
Inizio di Febbraio 2008 fino a fine Novembre 2009: Periodo di trasformazioni radicali, creative, nella mia vita ed in quella delle persone intorno a me. Ed i cambiamenti che mi sforzerò di fare porteranno ad una netta separazione del futuro dal passato, non in modo ribelle o selvaggio, bensì con vedute chiare nella loro interezza. Di conseguenza tutti i cambiamenti che farò saranno completi e duraturi.
accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.
Italo Calvino Le città invisibili - 1972
Calvino non contempla il terzo modo. Il più difficile e rischioso: DISTRUGGERLO! Ma comprendo perchè non l'abbia menzionato: qui lui parla esclusivamente dei modi per non soffrirne ... elica
These are mostly photos taken of students at the Benny More Art School in Cienfuegos Cuba. During the period from 1999 - 2004, American citizens could travel legally to Cuba under licenses granted
by OFAC for People-to-People Exchange Programs.
These photos were take during one of these exchanges sponsored
by the Mass Foundation For the Humanities.
The music "Comandante Che Guevara" is from a CD locally produced in Cienfuegos by the band Los Bohemios de Cienfuegos.
Ci sono diversi tipi di libertà, e ci sono parecchi equivoci in proposito.
Il genere più importante di libertà è di essere ciò che si è davvero.
Si baratta la propria libertà per un ruolo. Si barattano i propri sensi per un atto. Si svende la propria capacità di sentire, e in cambio si indossa una maschera... Si può privare un uomo della sua libertà politica e non lo si ferirà - finché non lo si priverà della sua libertà di sentire. Questo può distruggerlo.
Il disordine ha già salvato la vita a migliaia di individui. In guerra basta spesso la più piccola deviazione da un ordine per portare in salvo la pelle
Bertolt Brecht
Gli innocenti sanno attendere
- anche da morti -
CHE GIUSTIZIA SIA FATTA!
elica
*v*
“La libertad, Sancho, es uno de los más preciosos dones que a los hombres dieron los cielos; con ella no pueden igualarse los tesoros que encierra la tierra ni el mar encubre; por la libertad así como por la honra se puede y debe aventurar la vida, y, por el contrario, el cautiverio es el mayor mal que puede venir a los hombres”
Don Quijote
Le arti e le scienze non hanno contribuito affatto allo sviluppo dell’umanità, ma l’hanno, semmai, corrotta.
J. J. Russeau
Russeau riteneva che le istituzioni avessero svilito l’umanità delle virtù civili. Per avere l'accesso a scienza e arte si deve passare attraverso un
sistema di istituzioni fondate sulla disuguaglianza, sul lusso, sul disprezzo dell’uomo come essere da preservare.
Ma l’uomo non vuole essere preservato, l'uomo vuole partecipare, decidere per sè. Se questo gli viene impedito scoppia la violenza.
La classe operaia ha da sempre cercato di "andare in paradiso" e l’Autunno Caldo del 1969 l'ha dimostrato. Soprattutto gli operai meridionali, i più dequalificati, si ribellarono alla loro condizione spaccando tutto e, a volte,
anche sparando. Aiutati in questo dai figli dei ricchi.
Di fronte a tutti i pericoli, di fronte a tutte le minacce, le aggressioni, i blocchi, i sabotaggi, tutti i frazionisti, tutti i poteri che cercano di frenarci, dobbiamo dimostrare, una volta di più, la capacità del popolo di costruire la propria storia.
Vale milioni di volte di più la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell'uomo più ricco della terra.
Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque, in qualunque parte del mondo.
O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.
Lasciatemi dire, a rischio di sembrare ridicolo, che il vero rivoluzionario
è guidato da grandi sentimenti d'amore.
Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici. Sì, è vero, ma lo siamo in modo diverso, siamo di quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo.
Che Guevara
[...] Amore non è lo zimbello del tempo, quantunque labbra rosse e guance passino sotto la falce ricurva del tempo.
Amore non muta con le brevi ore e con le settimane ma dura eterno fino all'eterno giorno del giudizio.
Se questo che io scrivo è un errore
e sarà provato,
dite pure che io non ho mai scritto,
né che nessun uomo ha mai amato.
Luca Carboni - dal primo album del 1984:
"...intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film"
Prodotto da Gaetano Curreri e Roberto Costa per la
"Pressing S.r.l."
Ci stiamo sbagliando ragazzi noi che camminiamo sul mondo
noi coi piedi di piombo restiamo giù sotto cento chili di cielo
eh siamo forse degli angeli
noi no noi che non siamo le stelle nemmeno le donne nemmeno quelle
quelle più belle o le commesse dei negozi del centro
quelle vivono a mezze giornate
eh no che non sono le fate
noi noi ladri di mille lire cercando il modo per non morire
per non pagare le tasse per far passare la notte
magari parliamo d’amore che fuori c’è il sole
o che magari piove
e no che non siamo da soli magari siamo in centomilioni
centomilioni di cuori centomilioni di matti
graffiamo poi facciamo le fusa eh proprio come dei gatti
e come i gatti dentro ai giorni e alle notti noi ci incontriamo
ci guardiamo negli occhi e poi facciamo l’amore
si si facciamo l’amore e ogni tanto ci facciamo del male eh
e ogni tanto è normale
basta non farsi mai prendere in giro o almeno
non farsi portare lontano vedi che bella la vita
basta andare più piano almeno dimmi come vivono gli angeli
dimmi le fate o se le hai mai incontrate
Luca Carboni nasce a Bologna il 12 ottobre 1962.
Luca, quarto di cinque figli e avviato alle musica dal padre, a 14 anni fonda i "Teobaldi Rock" (punk e new wave) insieme ad alcuni amici e nel gruppo Luca Carboni ha il ruolo di chitarrista e compositore.
Lascia l'istituto tecnico agrario e va a fare il commesso in un negozio di scarpe.
Nel 1981 i "Teobaldi Rock" pubblicano il loro primo 45 giri con 2 canzoni, "L.N". e "Odore d'inverno" e riescono
a trovare una nuova produzione per un altro 45 giri ma prima che si realizzi il gruppo si scioglie.
Luca Carboni desidera dedicarsi esclusivamente alla composizione e lascia alcuni suoi testi all'osteria "da Vito" popolare ritrovo di cantautori, artisti e studenti universitari.
Lucio Dalla e gli "Stadio" dopo averli letti gli chiedono di scrivere un testo per il primo album che stanno registrando proprio in quei giorni negli studi "Fonoprint".
Nasce cosi "Navigando Controvento" canzone contenuta nel primo album degli "Stadio" ed entra nel mondo che sta portando al successo Guccini, Claudio Lolli, Dalla e Vasco Rossi.
Con la RCA, nel 1983, Luca Carboni regista l'album "...intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film" con la collaborazione di Ron, di Lucio Dalla, degli Stadio ed in particolare di Gaetano Curreri tastierista e co-produttore. L'album vende 30.000 copie ed il singolo "Ci stiamo sbagliando" oltre 50.000. Carboni conquista fans tra i più giovani dell'83 che si riconoscono in quella visione del mondo e vi ritrovano le proprie ansie ed i propri sogni.
Nel 1985, Luca ha 23 anni, esce "Forever", il suo secondo album, raggiungendo le 70.000 copie. L'album contiene canzoni leggere ed ironiche.
Sarà Un Uomo
Luca Carboni propone un nuovo mondo dell'immagine, della tecnologia e dell'informatica. In "Forever" c'è un punto di vista nuovo, di chi è consapevole di fare parte di un nuovo tempo, di una nuova generazione e di essere tra i primi che la vivono e la cantano cercandone anche il lato positivo con la voglia di scoprire un nuovo romanticismo.
Le nostre parole
Dille per dire, o come ti pare o per poterle sentire
dille per fare per contraddire o teneramente imbrogliare
per infilarle piano in un orecchio, per provare a stupire
per appoggiarle sopra un foglio di carta o per provare a capire
lo so che fra un’ora mi vieni a cercare
e magari… sei già per le scale
ti fermi mi guardi mi dici sto male
ma che male e male…
e’ che le nostre parole non sanno più dove andare
certe volte vanno in giro da sole, ecco, perché fanno male
oh, come faccio a farti capire
a dire tutto senza dire niente senza farti soffrire
non aprire la bocca, non devi parlare
non era così che doveva finire
ma poteva andare peggio, potevamo morire
forse siamo ancora amici, ma si che siamo ancora amici
ah com’e’ difficile parlare d’amore
ah com’e’ difficile parlare d’amore
ma ti ricordi quella sera che…
ah com’era facile fare l’amore
ah com’era com’era l’amore
non eri tu che mi dicevi…
… tutte quelle parole
che non capivi, non sapevi dov’eri e io chi ero, ah sì io ero il sole
ne hai dette tante che qualcuna è rimasta lì tra le lenzuola
adesso siediti, senti che silenzio stasera
lascia stare le mani non farti del male
se ne hai voglia rimani, ma non mi guardare
anzi, prova a chiudere gli occhi e cerca di pensare
che siamo ancora tanto amici che siamo molto più che amici
ah… cosi’ in silenzio noi facciamo l’amore
ah… adesso noi facciamo l’amore
non nascondere i tuoi occhi perché
… stiamo facendo l’amore
ah… adesso facciamo l’amore
non nascondere i tuoi occhi perché…
"Forever" è seguito da una tournée, dopo la quale Carboni si prende un periodo di pausa, alla ricerca di nuovi stimoli e nuove idee: in questo periodo comincia anche a dipingere.
Luca Carboni, timido e schivo, non riesce ad abituarsi al ritmo eccessivo del mondo dello spettacolo, per scrivere le sue canzoni ha bisogno di silenzio e tranquillità.
Il suo nuovo album esce nel 1987 e si intitola semplicemente "Luca Carboni".
In questo album tutto è semplice e tenero come la prima canzone,"Silvia lo sai"che diventa presto una canzone-simbolo.
Anche "Farfallina" fa parte di questo album dove Luca Carboni rivela la sua vena romantica ed inaugura un suo linguaggio dolcissimo, leggero ed ironico.
La stampa parla del "fenomeno" Carboni senza raggiungere un accordo sulla valutazione dell'artista: è spiazzata dalla sua apoliticità così diverso dagli altri cantautori che ormai si sono schierati politicamente.
Con questo album Luca Carboni raggiunge una popolarità incredibile che lo accompagna ai concerti.
L'album resta in testa alle classifiche per cinque mesi ininterrottamente, ed il lunghissimo tour conferma la nascita di una "star".
Luca Carboni non cavalca il successo delle sue canzoni e ancora una volta si prende un paio d'anni per preparare il nuovo album.
"Persone Silenziose" esce nel 1989 è, a livello Italiano, un album atipico con parole essenziali, quasi spartane.
Questo album di Luca Carboni è più intimista, riflessivo ed intriso di malinconia dei precedenti. Soggetto delle canzoni sono gli umili, quelli che non comandano e non vanno sui giornali, non contano, non hanno potere, non stanno nella "stanza dei bottoni-
In questo album la poesia, accanto alla dolcezza, ha il suo spazio,"I ragazzi che si amano" richiama il Prèvert della poesia con lo stesso titolo.
Anche questa volta Luca Carboni ha un successo enorme sia nelle vendite che nell'accoglienza clamorosa nei concerti che il cantautore porte nei teatri di tutte le principali città italiane.
La canzone che più di ogni altra fa conoscere Luca Carboni al grande pubblico è "Ci vuole un fisico bestiale", contenuto nell'album "Carboni", che vince il Festivalbar del 1992 ed un disco di platino
Dopo aver concluso "Ci vuole un fisico bestiale tour", a fine anno, Carboni fa otto concerti insieme a Jovanotti e poi un'altra tournee in dieci paesi europei.
Il cammino di Luca Carboni sui sentieri della musica lo portano sempre di più verso un accentuato stile minimalista fino all'album "Carovana" interamente realizzato da Carboni stesso al computer, in casa sua, alla ricerca di un sound leggero, atmosferico, come un racconto sottovoce.
Il terzo millenio viene raccontato da Luca Carboni in tournee molto diverse fra loro, dove il cantautore canta accompagnato dalla OFI Chamber Orchestra, dove canta la nascita del figlio, il dolore per la morte della madre, l'amore per la sua donna.
A conferma che Luca Carboni non è solo un cantautore, ma un artista a tutto tondo, pubblica il libro "Autoritratto", si occupa personalmente della creazione delle scenografie dei vari video prodotti e,nei suoi concerti, presenta i suoi quadri.
Si esibisce duettando con Tiziano Ferro nella canzone "Pensieri al tramonto" realizza tre video a cartoni animati nei quali si nota l'ispirazione al fumetto "Corto Maltese" di Hugo Pratt di cui Carboni è lettore.
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"La musica mi ha dato molto. Sono una persona felice, con dubbi, malinconie e incertezze che mi porto dietro da sempre.
Non ho paura di inaridirmi. Sogno sempre e ho tanta voglia di intraprendere nuovi viaggi, di partire per nuove avventure.
So che si possono anche incontrare momenti di secca, ma so anche che questi possono essere momenti importanti, preziosi, che ti aprono nuovi orizzonti.
Non ho mai avuto particolare simpatia per i "vincenti". Quando a "vincere" sono io, finisco, dopo un attimo di grande gioia, per trovarmi antipatico... E così, comincio a rismontare le cose".
Luca Carboni
L'Amore Che Cos'è (live 1992)
Ho bisogno di vederti
di vederti e di toccarti
ho già fretta di infilarmi nel tuo cuore
no non hai capito
non ho detto di spogliarti
io ci voglio entrare adesso
anche se sei vestita
voglio entrare nella tua vita
dimmi a cosa stai pensando
vedi com’è bella la vita
anche solo per un momento
amore amore che cos’è
questa porta che si è aperta
quest’onda che ci trasporta
chissà dove ci porta
ma l’amore che cos’è
bravo chi lo sa capire
ma l’amore cosa fa
so solo che mi fa morire
oooohhh
la senti amore questa onda che viene e va e ci invade anche l’anima
ci fa nascere e morire più che si può mille volte al secondo mi ami o no
la senti amore questa onda che sbatte qui non esiste più forte di così
prendi e dammi questo amore più che si può e non farmi uscire più da qui
innamorarsi è una cosa seria e più grande del mare
infatti il nostro piccolo cuore senti rischia di scoppiare
ma l’amore che cos’è
nessuno ce lo può spiegare
l’amore cosa fa
può farci tutto ma non del male
ooohhh
la senti amore questa onda che viene e va e ci invade anche l’anima
ci fa nascere e morire più che si può mille volte al secondo mi ami o no
la senti amore questa onda che sbatte qui non esiste più forte di così
prendi e dammi questo amore più che si può e non farmi uscire più da qui
la senti amore questa onda che viene e va e ci invade anche l’anima
ci fa nascere e morire più che si può mille volte al secondo